Ormai le imprese hanno meno di un mese a disposizione per sfruttare le agevolazioni previste dalla Tremonti ter. Lo sconto fiscale si applicherà per gli acquisti di macchinari compiuti entro il prossimo 30 giugno. A meno che, per stimolare la ripresa dell'economia, governo e parlamento non decidano per una proroga: soluzione a cui più associazioni di categoria guardano con interesse. Lo scoglio maggiore, però, è non gravare sui conti pubblici.
L'incentivo agli investimenti era stato previsto dal Dl 78 della scorsa estate. Consente una deduzione (ulteriore rispetto a quella ottenuta con l'ammortamento dei beni) che opera ai fini Ires o Irpef, pari al 50% del costo di acquisto del bene. E sono agevolati soltanto i beni nuovi facenti parte della divisione 28 della tabella Ateco 2007, per la cui individuazione si sono posti notevoli interrogativi fin dall'introduzione della norma. La consegna del bene è in genere l'elemento necessario e sufficiente per usufruire del bonus. La detassazione spetta per gli investimenti effettuati tra il 1° luglio 2009 e il 30 giugno prossimo, facendo attenzione alla data in cui il costo si considera sostenuto secondo le regole di competenza fiscale indicate nell'articolo 109 del Tuir.
Intanto c'è chi vorrebbe più tempo. Confartigianato ha chiesto una proroga fino alla fine del 2010, a causa della forte crisi di liquidità che ha penalizzato la piccola impresa, ed anche i produttori di macchinari la ritengono utile. Lo ha affermato Alfredo Mariotti, segretario generale di Federmacchine (aderente a Confindustria): «Da quando la misura è partita sono ripresi, seppure in modo limitato, gli ordini tanto che, in un settore chiave come quello delle macchine e utensili, nell'ultimo trimestre del 2009 c'è stato un incremento degli ordini interni rispetto allo stesso trimestre del 2008 dell'8 %. Nel primo trimestre 2010, l'aumento è stato del 10 %».
Dalla Cna, il responsabile dell'ufficio politiche fiscali, Claudio Carpentieri, segnala che «la Tremonti ter è intervenuta quando le Pmi non avevano liquidità e scarse prospettive future: per questo è indispensabile una proroga e anche l'incremento della tipologia di beni agevolati».
In allegato è possibile consultare l'elenco Ateco completo ed il dettaglio sulla procedura di deduzione sul costo di acquisto dei beni. |