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Il rating di legalità

Un ulteriore passo nel percorso di trasparenza col mercato

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Negli ultimi anni, a causa della crisi economica che ha colpito il sistema economico globale, il termine “rating”è entrato a far parte del nostro vocabolario quotidiano. Siamo soliti associare tale concetto alle note “agenzie di rating”, delle quali le più conosciute e influenti sono la Standard & Poor's, Moody's e Fitch.
Con tale concetto si intende un giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente, l'agenzia di rating, sulle capacità di una società di pagare o meno i propri debiti. L'agenzia di rating valuta la solvibilità di un soggetto emittente obbligazioni; in altri termini attribuisce un giudizio circa la capacità della stessa di generare le risorse necessarie a far fronte agli impegni presi nei confronti dei creditori. 

IL RATING DI LEGALITA'
In Italia è presente il Rating di legalità, lo strumento con cui l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato attribuisce un punteggio, da una a tre “stellette”, alle imprese virtuose che hanno un fatturato superiore ai due milioni di euro annui e rispettano una serie di requisiti giuridici e “qualitativi”. Colfert è stata tra le prime aziende in Italia e le primissime nel Veneto ad ottenere questo importante riconoscimento che suggella un percorso, iniziato diversi anni fa e in continuo sviluppo, finalizzato a porsi nei confronti del mercato e dei propri stakeholder (interni ed esterni) in un'ottica di piena trasparenza, in coerenza con uno dei suoi principali valori aziendali.

Obiettivi

Il rating oltre ad avere effetti positivi dal punto di vista dell'affidabilità, rispettabilità e credibilità delle imprese sul mercato, viene preso in considerazione in sede di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario, secondo le modalità stabilite dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico del 20 febbraio 2014, n. 57, entrato in vigore l'8 aprile 2014.

Il procedimento di attribuzione
Il procedimento per il rilascio del rating:
• è ad istanza di parte
• ha inizio con la presentazione della domanda di rating redatta mediante compilazione del formulario pubblicato sul sito www.agcm.it.
• si basa sull'autocertificazione dei requisiti prescritti per non aggravare le imprese di troppi oneri. In caso di dichiarazioni false e mendaci si applicano le sanzioni penali previste dal d.P.R. n. 445/2000.
Criteri di assegnazione di una “stelletta”:
Per ottenere il punteggio minimo l'azienda dovrà dichiarare che l'imprenditore e gli altri soggetti rilevanti ai fini del rating (direttore tecnico, direttore generale, rappresentante legale, amministratori, soci) non sono destinatari di misure di prevenzione e/o cautelari, sentenze/decreti penali di condanna, sentenze di patteggiamento per reati tributari ex d.lgs. 74/2000, per reati ex d.lgs. n. 231/2001. Per i reati di mafia, oltre a non avere subito condanne, non deve essere stata iniziataazione penale ai sensi dell'art. 405 c.p.p., né l'impresa dovrà essere destinataria di comunicazioni o informazioni antimafia interdittive in corso di validità. Nei confronti dell'impresa, inoltre non dovrà essere stato disposto il commissariamento in base al d.l. n.90/2014 successivamente convertito in legge. L'impresa stessa non deve essere destinataria di sentenze di condanna né di misure cautelari per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui al citato d.lgs. n. 231/2001.
L'impresa non dovrà inoltre, nel biennio precedente la richiesta di rating, essere stata condannata per illeciti antitrust gravi o per violazioni del codice del consumo, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. Non dovrà inoltre avere subito accertamenti di un maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato, né avere ricevuto provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici per i quali non abbia assolto gli obblighi di restituzione e non essere destinataria di provvedimenti di accertamento del mancato pagamento di imposte e tasse. Dovrà inoltre dichiarare di non essere destinataria di provvedimenti sanzionatori dell'ANAC di natura pecuniaria e/o interdittiva e che non sussistono annotazioni nel Casellario informatico delle imprese di cui all'art. 8 del D.P.R. n. 207/2010 che implichino preclusioni alla stipula di contratti con la Pubblica amministrazione o alla partecipazione a procedure di gara o di affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi o forniture.
L'impresa dovrà inoltre dichiarare di effettuare pagamenti e transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia di mille euro esclusivamente con strumenti di pagamento tracciabili.

Criteri di assegnazione per due o tre “stellette”
Per ottenere un punteggio più alto, il Regolamento indica altri sei requisiti: due “stellette” se ne vengono rispettati la metà, tre “stellette” se vengono rispettati tutti.
• rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell'Interno e da Confindustria, delle linee guida che ne costituiscono attuazione, del Protocollo sottoscritto dal Ministero dell'Interno e dalla Lega delle Cooperative , e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;
• utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge;
• adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all'impresa o un modello organizzativo ai sensi del d.lgs. 231/2001;
• adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsibility;
• essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa;
• avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria;
• di aver adottato modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione.
Sarà valorizzata anche la denuncia, all'autorità giudiziaria o alle forze di polizia, di reati previsti dal Regolamento commessi a danno dell'imprenditore o dei propri familiari e collaboratori, qualora alla denuncia sia seguito l'esercizio dell'azione penale.

Controlli

Per garantire un serio ed efficace controllo e monitoraggiodell'AGCM sul possesso dei requisiti necessari al conseguimento del rating e verificare la veridicità delle dichiarazioni fornite dalle imprese è stato introdotto un meccanismo molto estesodi scambio di informazioni con tutte le amministrazioni pubbliche e, più in particolare, con i Ministeri dell'Interno e della Giustizia e l'ANAC, direttamente coinvolti nella lotta all'illegalità.

Durata del rating
Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, necessari per ottenere una ‘stelletta', l'Autorità dispone la revoca del rating. Se vengono meno i requisiti grazie ai quali l'azienda ha ottenuto un rating più alto l'Antitrust riduce il numero di stellette. L'Autorità manterrà aggiornato sul proprio sito l'elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato, con la relativa decorrenza.