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Bonus mobili ed elettrodomestici: come e quando richiedere l'incentivo fiscale

 

A fine dicembre l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito una versione aggiornata della Guida fiscale al Bonus Mobili ed Elettrodomestici.
Il documento, che consta di sole quattro pagine, illustra in maniera rapida ma efficace gli obiettivi del provvedimento, le modalità per ottenere la detrazione sia per le singole unità immobiliari che per i condomini, l'elenco dei lavori che danno diritto al Bonus, l'elenco dei mobili ed elettrodomestici le cui spese possono essere poste in detrazione al 50%, le modalità di pagamento e i documenti da conservare.


Ricordiamo che i lavori di efficienza energetica (detrazione 65%, al momento attuale) non danno diritto al Bonus Mobili, così come non tutti i lavori di ristrutturazione (detrazione 50%, al momento) danno diritto al Bonus Mobili ed Elettrodomestici.
Attualmente la Guida riporta gli esempi seguenti (elenco non esaustivo):

Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus

Manutenzione straordinaria:
installazione di ascensori e scale di sicurezza
realizzazione dei servizi igienici
sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
rifacimento di scale e rampe
realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
costruzione di scale interne
sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell'unità immobiliare

Ristrutturazione edilizia:
modifica della facciata
realizzazione di una mansarda o di un balcone
trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
apertura di nuove porte e finestre
costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

Restauro e risanamento conservativo:
adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
ripristino dell'aspetto storico-architettonico di un edificio

Esempi di lavori di mantenzione ordinaria su parti condominiali che danno diritto al bonus
tinteggiatura pareti e soffitti
sostituzione di pavimenti
sostituzione di infissi esterni
rifacimento di intonaci
sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni
riparazione o sostituzione di cancelli o portoni
riparazione delle grondaie

La Guida ribadisce l'esclusione di alcuni acquisti quali: porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo.
 

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