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Detrazioni al 65% per gli impianti di domotica

L'Agenzia delle Entrate incoraggia l'agevolazione per gli impianti domotici ritenendo che essa non preveda limiti di spesa.

 

I documenti necessari al riconoscimento della detrazione del 65% possono essere trasmessi telematicamente all'Enea a partire dal 6.09.2016. Nell'ultima legge di Stabilità è stata introdotta un'agevolazione per gli impianti domotici, i cui confini vanno ricostruiti con cautela. Occorre premettere che l'art. 1, cc. da 344 a 347 della legge n. 296/2006, individuava talune categorie di interventi, effettuati entro il 2007, ammessi alle agevolazioni del 55% per l'efficienza energetica. Per ciascuna di tali categorie era previsto un tetto massimo di spesa. Successivamente, le agevolazioni sono state più volte prorogate, da ultimo con l'articolo 14 del D.L. 4.06.2013, n. 63. Tale disposizione ha, inoltre, modificato la percentuale di agevolazione innalzandolaal 65%. Ora, il comma 88 della legge di Stabilità prevede che le detrazioni di cui all'articolo 14 del D.L. 4.06.2013, n. 63si applichino anche per le spese sostenute per l'acquisto, l'installazione e la messa in opera di "dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua caldae climatizzazione nelleunità abitative". Si tratta, in sostanza, degli impianti domotici. 

detrazioni al 65% per impianti di domotica

La tecnica dei rimandi impone qualche riflessione. Anzitutto il rimando al D.L. 63/2013 (proroga e aumento dell'agevolazione) ci riporta alla legge 296 per l'individuazione del meccanismo agevolativo: detrazione in 3 rate annuali di pari importo. Il riferimento al decreto 63 – e non alla originaria legge 296 – ha come conseguenza l'incremento della percentuale di agevolazione ivi previsto, fermo restando la suddivisione in 3 rate annuali. Quanto al tetto di spesa, la questione appare più controversa. Nella legge 296 erano previsti tetti di spesa differenziati per categoria di spesa. I nuovi interventi agevolati non rappresentano una nuova categoria, ma una sottocategoria del risparmio energetico, ora attivabile anche in via autonoma. Qui, secondo un'interpretazione supportata dalla circolare 18.05.2016, n. 20/E dell'Agenzia delle Entrate, non dovrebbe applicarsi alcun limite di spesa perché non previsto esplicitamente. L'Agenzia, in tono pragmatico, aggiunge che le spese di domotica dovrebbero risultare ridotte rispetto ai limiti di spesa previsti per il risparmio energetico, ma è pur vero che gli interventi potrebbero risultare ingenti in quanto l'agevolazione è rivolta anche a condomini, imprenditori e non solo privati.

 

Per usufruire della detrazione 65% relativa agli impianti domotici, dal 6.09.2016 è necessario l'invio telematico di tutti gli atti necessari all'ENEA che, a tal fine, ha diffuso un'apposita guida sul sito dell'Ente.