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Novità sulla UNI 7697:2014.  Ecco le proposte del tavolo di lavoro di lunedì 14/07/2014.

Questo il risultato, ancora ufficioso, ottenuto dagli esponenti del mondo del serramento presenti al tavolo di lavoro sulla normativa dedicata alla sicurezza dei vetri.


Un periodo di transizione di 6 mesi per i contratti in essere al 22 maggio, una importante precisazione sui vetri temprati HST in lastra esterna e parecchie precisazioni in più all'interno delle tabelle 1 e 2 che costituiscono il cuore degli impieghi dei vetri in edilizia.

Sono questi gli accordi - sebbene ancora non scritti - emersi durante il tavolo di lavoro di lunedì 14 luglio, dopo una battaglia durata parecchie ore alla presenza degli esponenti del mondo del serramento ad esso invitati.
Il tutto all'interno del GL Vetro Piano che ha elaborato la revisione della tanto discussa norma UNI 7697:2014 sui criteri di sicurezza nelle applicazione vetrarie pubblicata solo qualche settimana fa, il 22 maggio e che aveva suscitato un'ondata di sbigottimento, smarrimento e proteste all'interno del mondo del serramento.

Ottenuto infatti l'accordo di principio sul testo revisionato della UNI 7697, occorrerà attendere i tempi delle procedure di UNI per la pubblicazione della nuova revisione.

Dal punto di vista tecnico si è chiarito che l'impiego dei vetri temprati HST è obbligatorio per applicazioni al di sopra dei quattro metri come le facciate che presentano vetri non intelaiati (facciate puntuali, facciate strutturali…). Non è obbligatorio per le applicazioni come le finestre in cui il vetro è intelaiato laddove si è ritenuto inesistente il rischio di caduta di pezzi di vetro nel vuoto.

Inoltre le caselline delle Tabelle 1 e 2 riportanti le prestazioni minime di sicurezza dei vetri da utilizzare in funzione degli impieghi sono state riempite laddove erano vuote. Il che si sarebbe prestato a interpretazioni. Spiega Mario Boschi, il coordinatore del Gruppo di Lavoro Vetro Piano: “Le norme, lo ricordo spesso, non si interpretano ma si applicano. E perché vengano applicate devono essere chiare. Ora le tabelle 1 e 2 sono nettamente più chiare”.

Il terzo problema affrontato, il più grave, è quello dei contratti in essere al 22 maggio, data di pubblicazione della norma che, ricordiamo, è di obbligatorietà indiretta in quanto richiamata (non esplicitamente) dal Codice del Consumo. La soluzione adottata è stata quella di introdurre un periodo di un anno di adeguamento alla norma UNI 7697: 2014 a partire dal 22 maggio. Ovvero si dà un anno di tempo alla filiera dell'edilizia per adeguarsi alle nuove disposizioni della norma.

“In realtà - segnala il coordinatore del GL Vetro Piano– il periodo sarà inferiore a un anno perché occorrerà attendere la pubblicazione della norma così rivista che avverrà solo fra qualche mese”. Infatti tra tempi tecnici di UNI, la stesura del testo della revisione, la sua messa in pubblica inchiesta e l'approvazione del testo definitiva passerà qualche mese. Anche se, ci ha assicurato il funzionario che sta seguendo la norma, "ce la metteremo tutta per farla uscire rapidamente".

Tuttavia le cose non sono tanto semplici. La mancanza di un transitorio tra una norma e la sua revisione è un limite del regolamento di UNI cui è stato posto rimedio ideando un periodo di adeguamento di 1 anno. “Tuttavia questo escamotage - avverte Boschi – è un vero palliativo a mio avviso perché in caso di incidente la magistratura tende a riconoscere il periodo intermedio a fini civili ma non a fini penali”.

 

Scarica l'estratto della norma UNI 7697:2014

 

(Fonte: guidafinestra.it)