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Detrazioni ex 36% e 55%: le novità apportate dal DL Sviluppo

 

Lo sgravio sulle ristrutturazioni passa dal 36% al 50% fino al 30 giugno 2013


Il Decreto sviluppo pubblicato in GU il 26/06/2012 e gli emendamenti che l'hanno modificato nei giorni scorsi hanno più volte ribaltato il sistema delle detrazioni (50% e 55%) sugli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica.
Terminato l'iter parlamentare, appare chiaro come il Dl sviluppo abbia apportato un notevole mutamento dello scenario delle ristrutturazioni edilizie e delle riqualificazioni energetiche.
Il sistema di detrazioni è stato riformulato in questo modo:

- la detrazione del 36% sugli interventi di ristrutturazione aumenta fino al 50% da subito, ovvero dall'entrata in vigore del Dl sulla Gazzetta Ufficiale per poi tornare alla quota originaria dopo il 30 giugno 2013.

- la detrazione del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica rimarrà tale fino al 30 giugno 2013, dopo questa data inizierà la riduzione al 50%.

Vediamo nel dettaglio come il Decreto sviluppo ha modificato le tipologie di interventi coperti dallo sgravio e le modalità di accesso a quest'ultimo.

Detrazione 55%. Comprende diversi tipi di interventi, ciascuno con un proprio tetto massimo di spesa secondo quanto stabilito dal D.M. 11 marzo 2008. Nel dettaglio:

- installazione di pannelli solari per produrre acqua calda ad uso domestico o industriale ma anche per rispondere al fabbisogno di acqua calda di piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, scuole e università;

- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti muniti di caldaie a condensazione e adeguamento del sistema di distribuzione;

- interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, orizzontali (coperture e pavimenti), sostituzione di finestre comprensive di infissi, previo rispetto di determinati requisiti di trasmittenza termica (secondo quanto elencato dalla Finanziaria 2007).

Detrazione 50%. Lo sgravio sulle ristrutturazioni viene alzato del quattordici per cento ed aumenta anche il tetto massimo di spesa, che viene raddoppiato passando così da 48 a 96 mila euro.

La procedura per ottenere la detrazione:
Per il 55% sulle riqualificazioni energetiche la procedura rimane identica. Le spese da sgravare devono essere pagate con bonifico bancario o postale comprendente la causale del versamento, il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e il numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale viene effettuato il bonifico. L'edificio soggetto all'intervento deve avere la certificazione energetica, inoltre è necessario spedire all'Enea la documentazione sui lavori realizzati entro 90 giorni dal termine degli stessi.

Detrazione del 50% (ex 36%): è sparito da oltre un anno l'obbligo di spedire la documentazione di inizio lavori al centro operativo delle Entrate di Pescara (la soppressione è avvenuta con il decreto legge n° 70 del 13 maggio 2011); una circolare dell'Agenzia delle Entrate ha inoltre specificato che la detrazione è valida anche per quegli interventi che non hanno spedito la documentazione prima del 14 maggio 2011 (discorso identico perla manodopera in fattura).
E' sufficiente segnare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell'immobile. La circolare 19/E/2012 elenca i documenti che il contribuente deve conservare per l'accesso allo sgravio: atto di notorietà, autocertificazione, certificazione dell'amministratore.


Quali prodotti rientrano nel 50%?

Di particolare importanza per il serramentista è la valorizzazione degli interventi volti ad assicurare la sicurezza anticrimine ovvero “misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi” come, a titolo esemplificativo:
- rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
- apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
- porte blindate e porte rinforzate
- apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
- installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
- apposizione di saracinesche
- tapparelle metalliche con bloccaggi
- vetri antisfondamento
- casseforti a muro
- fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
- apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

Rientrano pure tra gli sgravi fiscali dell'ex 36% e ora 50% pure gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell'inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all'adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all'esecuzione di opere interne.
In tema di risparmio energetico potrebbero finalmente rientrare a godere della forte agevolazione del 50% interventi come i frangisole esterni, le schermature esterne fisse e mobili, le tende per esterni cui è riconosciuto scientificamente un ruolo straordinariamente efficace nell'abbattere i consumi energetici estivi.